martedì 6 dicembre 2016

Coniglio ripieno con mortadella,prosciutto crudo e salame

Coniglio ripieno

IL coniglio ripieno, farcito con mortadella, prosciutto crudo, salame, parmigiano e aromi, è un secondo piatto molto ricco ed estremamente gustoso, che esalta il sapore semplice e delicato della carne bianca del coniglio con gusto e fantasia. 
Il coniglio arrotolato è una preparazione della tradizione toscana, ideale per essere portato in tavola sia nelle grandi occasioni che per il pranzo della domenica in famiglia o per una cena nella quale si desidera stupire i nostri commensali. I sapori che compongono questa ricetta sono tanti, tutti diversi tra di loro e ad ogni boccone potrete assaporare questo perfetto mix di gusti, che con una carne semplice e leggera, come quella del coniglio, si combinano in maniera armoniosa.






Ingredienti per 6/8 persone
·         1 coniglio da 2kg circa (da dissossare)
·         1 etto di prosciutto crudo semidolce
·         1 etto di mortadella senza pistacchi
·         1 etto di salame toscano
·         50 gr di grana grattugiato
·         q.b. di aglio, rosmarino e salvia tritati
Per Cucinare:
·         q.b. di olio d'oliva (extravergine)
·         200 ml di vino bianco
·         200 ml di acqua
Preparazione

  1. Preparate un trito di aglio, rosmarino e salvia e preparatevi l’affettato.


  1. Per preparare il coniglio arrotolato prendete il coniglio e dissossatelo, in alternativa chiedete al vostro macellaio di fiducia di fare questa operazione per voi, quindi stendetelo completamente per farcirlo bene.



3.    Coprite tutta la carne con il trito di aglio e erbe aromatiche, salate, pepate e spolverate con il grana grattugiato. Quindi distribuitevi prima le fette di salame, poi quelle di mortadella ed infine le fette di prosciutto crudo.


  1.  Arrotolate il coniglio, preferibilmente lungo il lato lungo e sistemate sulla superficie del rotolo un bel ramo di rosmarino e chiudete nella rete (in alternativa fissate il coniglio con lo spago tutt'intorno).




  1. Mettete tre cucchiai di olio in una pirofila, quindi unite il rotolo di coniglio e fatelo rosolare tutt'intorno. Girate spesso il coniglio per farlo colorare bene, quindi sfumate con il vino bianco, aggiungete anche l'acqua e fatelo cuocere a fuoco medio, coperto per un'oretta, girandolo ogni tanto durante la cottura.


  1. Verificate la cottura del coniglio come si fa per l'arrosto, infilandolo con uno stecchino, per una cottura ottimale dovrà fuoriuscire del liquido trasparente; se fuoriesce sangue vuol dire che deve cuocere ancora.
  2. Quando il coniglio è pronto mettetelo  in una pirofila e fatelo riposare almeno due o tre ore in modo che la carne si compatti bene e sia perfetta al taglio.
  3. Recuparate il fondo di cottura del coniglio e filtratelo. Passato il tempo indicato, prendete il coniglio affettatelo e mappatelo con il sughetto ottenuto.
  4. Il vostro coniglio ripieno è pronto, si può servire sia tiepido che a temperatura ambiente, è ottimo in ambi i casi.
Piccolo trucco
Mia nonna era solita mettere a riposare il coniglio cotto in una pirofila della misura del coniglio stesso e con sopra qualcosa di molto pesante in modo da compattare le carni ben ben bene. Vi assicuro che il suo coniglio ripieno era sempre un successo!!



giovedì 3 novembre 2016

Ribollita Toscana

Presentazione

La Ribollita è sicuramente uno dei piatti tipici più conosciuti della tradizione gastronomica Toscana che potrebbe ricordare un minestrone per la grande varietà di verdure utilizzate per la sua realizzazione.
Non c'è dubbio che la ribollita abbia un origine prettamente contadina infatti, sia il metodo di cottura utilizzato, sia la sua composizione suggeriscono che si tratta di un piatto molto umile.
Il termine Ribollita infatti, significa "bollita di nuovo" e si riferisce al fatto che per preparare questo piatto si utilizzavano le verdure cotte avanzate dai pasti dei giorni precedenti e le si facevano cuocere nuovamente insieme al pane raffermo, con l'aggiunta di un filo d'olio d'oliva a fine cottura.
Anticamente era tradizione preparare la ribollita il venerdì in grande abbondanza, con gli avanzi della settimana, in modo da poterne mangiare anche nei giorni seguenti facendola ribollire ogni volta.
Naturalmente, in tutta la Toscana, ogni provincia e ogni città o paese ha la sua versione della ribollita che quindi non ha una ricetta standard ma presenta comunque una regola fondamentale: per chiamarsi davvero ribollita deve contenere obbligatoriamente i fagioli e due tipi di cavolo, il cavolo verza ed il cavolo nero.
Oggi io vi propongo la mia versione, così come la preparava mia nonna Gina.









Ingredienti

Cavoli verza 250 g,  Cavoli nero 250 g,  Pane casereccio raffermo qb, Olio di oliva extravergine 100 g, 2 cucchiai di concentrato di pomodoro,  Patate 250 g, Fagioli cannellini secchi 250 g,  3 zucchine medie, 2 patate medie, 2 carote medie, fagiolini 100 g, piselli 100 g
Per il soffritto : Cipolle 1 da 60 g, Carote 60 g, Sedano 60 g, Porri 120 g, Rosmarino 1 rametto, Pepe 1 pizzico Sale q.b., noce moscata, 2 chiodi di garofano

Preparazione

Per preparare la ribollita, dovrete aver messo in ammollo in acqua fredda i fagioli cannellini per almeno una notte intera, coperti con pellicola . Una volta ammorbiditi, sciacquateli sotto acqua corrente , scolateli e versateli in un tegame. Coprite con acqua , aromatizzate con una foglia di alloro (se preferite potete anche usare della cotenna o osso di prosciutto crudo per insaporire i fagioli) e cuocete i fagioli a fuoco lento per almeno 1 ora.  Quando saranno pronti, ricordatevi di non buttare via l'acqua di cottura, che vi servirà per cuocere la ribollita . Nel frattempo cominciate a preparare il soffritto: eliminate la parte verde e la parte finale del porro, sfogliatelo dei primi due strati e riducetelo a fettine sottili , poi spuntate e pelate la carota e tritatela finemente insieme al sedano . Mondate una cipolla e tritate anch’essa. Passate a preparare anche le altre verdure: lavatele, quindi pelate la patata e riducetela a dadini , poi i fagiolini, le carote e infine gli zucchini. Prendetela verza, dividetela a metà e privatela del torsolo centrale , quindi riducete le foglie a pezzi . Infine eliminate la parte finale delle foglie di cavolo nero , poi tagliatelo avendo cura di separare la costa centrale dalle foglie : tagliate finemente le coste e grossolanamente le foglie.
 Quindi in un tegame capiente fate soffriggere l’aglio intero o diviso a metà con circa 60 g di olio. Poi toglietelo  e versate il trito di cipolla, carota, sedano e porro. Lasciate appassire a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto per far si che non si attacchi al fondo. Dopodiché unite il cavolo nero e la verza e fate insaporire bene con il soffritto di verdure. Adesso inizia la vera cottura, versate poco alla volta il brodo di cottura dei fagioli, la conserva di pomodoro, tutte le verdure precedentemente preparate sale , pepe, noce moscata, i chiodi di garofano e lasciate cuocere a fuoco molto basso e con il coperchio per almeno 2 ore, sempre unendo brodo quando necessario: la verdura dovrà sfaldarsi. Quando le verdure saranno morbide , unite 2 terzi dei fagioli cannellini cotti e passati al passaverdura e 1 terzo interi, continuate a versare brodo se necessario, e lasciate cuocere ancora 1 ora sempre con il coperchio : a fine cottura la ribollita deve risultare densa e cremosa. Dopodiché versate la ribollita in una ciotola e coprite con pellicola . Fate raffreddare a temperatura ambiente e poi trasferitela in frigorifero per tuta la notte. Il giorno dopo, versate la ribollita nuovamente nel tegame e fate raggiungere il bollore sempre a fuoco lento; quando sobbollirà spengete il fuoco.
Prendete una pirofila e alternate uno strato di pane raffermo e abbondante ribollita, un altro strato di pane e così via avendo cura di mescolare bene pane e ribollita ad ogni strato in modo che non rimanga del pane non inzuppato. Prima di portare in tavola la ribollita fategli, come diceva mia nonna, il letto cioè mette sull’ultimo strato una porzione abbondante di verdure.
Guarnite con il rosmarino tritato e un filo d’olio.

Piccolo trucco


Con le parti del porro che si scartano potete fare un ottimo Pan cotto

lunedì 31 ottobre 2016

Tagliatelle con funghi champignon, speck e prosciutto cotto

Ciao a tutti oggi vi presento una ricetta dove il sapore delicato degli champignon si armonizza perfettamente con il sapore del prosciutto cotto e viene esaltato da quello dello speck.
I funghi champignon sono chiamati anche “coltivati” e si trovano sul mercato tutto l’anno grazie, appunto, al sistema di coltivazione che ne fanno un prodotto “senza stagione”. I più comuni sono i bianchi e i cremini, così chiamati per il caratteristico colore marroncino. Si tratta di funghi economici e  che rendono bene in cottura. In cucina sono estremamente versatili: possono essere gustati crudi conditi semplicemente con sale, olio e limone oppure per arricchire insalate di frutta e verdura con mele e sedano, con della rucola, magari arricchita con dei semi oleosi. Appena saltati in padella, si sposano egregiamente con altre verdure magari serviti come ricco contorno per tofu e seitan. Possono essere anche cotti a vapore oppure diventare un gustoso condimento per ripieni e primi piatti.




Ingredienti per 4 persone

400g di funghi champignon
60g di speck in una sola fetta
80g di prosciutto cotto in una sola fetta
1 spicchio di aglio
Vino bianco secco
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
Olio evo, sale, pepe
Panna da cucina qb
350g di tagliatelle all’uovo
 

Procedimento

Pulite i funghi e affettateli, poi saltateli in padella con uno spicchio d’aglio intero fatto rosolare  in due cucchiai d’olio e lo speck a dadini. Salateli, pepateli, innaffiateli con il vino bianco e non appena sarà evaporato, aggiungete il prosciutto cotto a dadini e legate il tutto con la panna.
Nel frattempo cuocete le tagliatelle in abbondante acqua salata. Una volta cotte, mettetele nella padella con il sugo ai funghi, e saltate la pasta per pochi minuti. Cospargete con il prezzemolo tritato e servite.

martedì 18 ottobre 2016

Pan di spagna con lievito

Oggi vi presento una base della pasticceria, una ricetta che non deve mai mancare nel vostro ricettario personale: il Pan di Spagna A MODO MIO!
Gioia e dolori di tutti, ma un pilastro fondamentale della pasticceria italiana, base essenziale per torte farcite, rotoli, dolcetti e pasticcini. E’ incredibile che da pochissimi e semplici ingredienti: uova, zucchero e farina possa nascere qualcosa di grandioso, di così fondamentale per chi ne fa una professione giornaliera come quella del pasticcere o per chi vuole dilettarsi semplicemente e preparare una torta per un’occasione speciale. Il pan di spagna deve essere fatto a regola d’arte e ahimè a questo ci si arriva dopo anni e anni di esperienza, di prove, di esperimenti e di torta andate bene o male, ed il bello è che non si smette mai di imparare!
Ma per  voi cari amici che avete un rapporto di amore-odio con questo pilastro della pasticceria vi presento la mia ricetta del pan di spagna cioè il pan di spagna con il lievito e vi assicuro che sarà un successo.
Ci sono alcune regole fondamentali per questo tipo di pan di spagna:
Le uova devono essere obbligatoriamente a temperatura ambiente, quindi estraetele dal frigorifero in tempi opportuni.
La farina deve essere povera di glutine, quindi no a farina di tipo 0 e Manitoba eccessivamente forti.
Setacciare la farina 00, la fecola ed in questo caso anche il lievito.
Non smontare la massa montata quando si mescola con gli albumi, quindi girare dal basso verso l’alto in maniera decisa e veloce
Mai aprire il forno durante la cottura pena l’appiattimento.




Pan di Spagna con lievito o pasta reale
6 uova medie ( peso circa 55 g)
120 g di farina 00
120 g di fecola di patate
230 g di zucchero semolato
100 g di zucchero a velo
1 bustina di lievito vanigliato

Procedimento
Separate le uova, rigorosamente a temperatura ambiente, in albumi e tuorli e montare in una planetaria gli albumi con lo zucchero a velo. A parte montate i tuorli con lo zucchero semolato. Mescolate la farina, la fecola, il lievito e setacciatele. Unite al composto di tuorli e zucchero due cucchiai di albumi montati a neve, poi aggiungete poco a poco la miscela di farine e lievito. Quando il composto sarà uniforme, aggiungete i chiari montati a neve mescolando con una spatola dal basso verso l’alto fino ad ottenere una consistenza omogenea, fate attenzione a questo passaggio.
Stendete l’impasto in una tortiera da 26 cm  di diametro con il fondo coperto con la carta da forno e i lati spennellati con il burro e leggermente infarinati.
Cuocete in forno statico e preriscaldato a 180° per circa 35 minuti, non aprite mai il forno prima dei 30 minuti. Fate la prova stecchino per verificarne la cottura.
Trascorso il tempo necessario fate intiepidire ed estraetelo dallo stampo. Fate raffreddare completamente il pan di spagna prima di tagliarlo.
Potete anticiparvi e preparare il pan di spagna con 3 giorni di anticipo e richiuderlo per bene in pellicola fino ad utilizzo.  Potete anche congelarlo e usarlo quando ne avrete bisogno.

Spero di esservi stata utile… fatemi sapere com’è andata

venerdì 14 ottobre 2016

Timballo di broccoli, patate e spuma di cotto

Una curiosità

Il nome timballi deriva dal recipiente in cui inizialmente venivano cotti: uno stampo leggermente conico simile ad un antico strumento musicale arabo il Thabal (tamburo) . Originariamente, il timballo era composto da frolla a base di farina, burro, sale e acqua o di farina con una piccola aggiunta di zucchero e spezie.








Ingredienti per 8 persone

Per il timballo:

500 g di patate
300 g di broccoli
250 g di prosciutto cotto
100 mi di panna fresca
6 cucchiai di olio d'oliva
extravergine sale e pepe

Per decorare:
2 cucchiai di pàté di olive nere
Preparazione: 25' minuti
Cottura 15 minuti

Preparazione

Lavate le patate e cuocetele in acqua bollente e nel frattempo lessate anche i broccoli in acqua bollente salata.
Tagliate il prosciutto cotto a pezzi irregolari e frullatelo, unite la panna e mescolate accuratamente.
Scolate i broccoli leggermente al dente , frullateli, conditeli con olio e pepe e teneteli da parte.
Scolate anche le patate, passatele allo schiacciapatate e conditele con olio d'oliva extravergine, sale e pepe.
In formine da timballo (io uso i pirottini usa e getta di alluminio), sovrapponete a strati i composti preparati in quest'ordine: prima le patate, poi la mousse di prosciutto e infine i broccoli.
Lasciate riposare in frigorifero per 1 ora, quindi sformate i timballi e coprite lo strato superiore di broccoli con un velo di pàté di olive nere.

mercoledì 12 ottobre 2016

Torta di zucca e zabaione al cioccolato bianco

La torta di zucca e zabaione al cioccolato bianco è la proposta dolce che lo chef pasticcere Luca Montersino ci propone per il menu di Halloween.
Una torta davvero d’effetto, che unisce il dolce sapore della zucca, ortaggio simbolo dell’autunno e di Halloween alla morbida consistenza dello zabaione e al gusto squisito del cioccolato bianco.
Insomma, un vero trionfo di sapori e di colori per questo dessert d’autunno, perfetto per festeggiare la notte delle streghe.  Sicuramente fare questa torta non è una cosa semplice ma se seguite passo passo le indicazioni del maestro Montersino, ci riuscirete.







Ingredienti

Per la massa montata
Burro : 500 g  - Albumi : 300 g - Zucchero a velo : 120 g - Farina : 450 g
Lievito chimico : 15 g - Zucca già pulita : 1 - Tuorli : 160 g - amaretti : 300 g

Per la gelée di zucca
amaretti : 100 g - Zucca già pulita : 1,2 - Zucchero semolato : 400 g
Isomalto : 400 g - Pectina : 14 g - Acido citrico in polvere : 8 g o succo di limone

Per la bavarese allo zabaione e cioccolato bianco
Tuorli : 110 g - Marsala : 200 g - Zucchero semolato : 40 g - Gelatina in polvere : 10 g
Cioccolato bianco : 180 g - Panna al 35% di materia grassa : 350 g

Per la finitura
Zucca già pulita : 600 g - amaretti : 20 g - Gelatina neutra a freddo : 100 g
Cioccolato bianco (miscela spray) : 20 g

Preparazione

1 Per la massa montata

Frullate finemente gli amaretti, versateli nella planetaria con il burro ammorbidito e lavorate per bene. Unite a filo i tuorli e amalgamate ancora.  Setacciate la farina con il lievito, unitela al composto e mescolate.
A parte, montate gli albumi con lo zucchero a velo e aggiungete anche questi con movimenti dal basso verso l’alto. Infine incorporate la zucca, tagliata a dadi, e tenete da parte.

2 Per la bavarese

Lavorate i tuorli con lo zucchero. Portate a bollore il marsala, unitelo al composto, mettete sul fuoco e fate cuocere. Spegnete, unite il cioccolato bianco a pezzetti e la gelatina, precedentemente ammollata.
Amalgamate e lasciate raffreddare. Quando la miscela arriva a 30 °C, unite la panna semimontata. Versate il composto in un anello di acciaio di 4 cm più piccolo dello stampo per la torta di zucca (tenetene da parte una piccola quantità per finitura) e trasferite in freezer a congelare.

3 Per la gelée di zucca

Lessate la zucca e, quando sarà morbida, scolatela e poi frullatela con il frullatore a immersione. Trasferite la purea ottenuta in una pentola e aggiungete a pioggia lo zucchero, la pectina e l’isomalto.
Mescolate e fate cuocere fino a 104 °C. Unite infine l’acido citrico e gli amaretti sbriciolati. Trasferite il composto in un anello di acciaio di 2 cm più piccolo dello stampo per la torta di zucca e mettete in freezer a congelare.
4Versate la metà della massa montata nello stampo e formate uno strato di circa 1,5 cm di altezza. Unite il disco di gelée di zucca e coprite il tutto con il resto della massa montata, formando un ultimo strato di circa 1,5 cm di altezza.

Infornate a 170 °C e fate cuocere per circa 30 minuti. A fine cottura, sfornate, lasciatela raffreddare e sformate.

5 Per il montaggio

Livellate la superficie della torta con un coltello a seghetto. Spalmate sulla superficie la bavarese tenuta da parte e adagiatevi sopra il disco di bavarese congelata.


Guarnite il bordo con la zucca, lessata e tagliata a dadini e il cioccolato bianco spray Spennellate la zucca con la gelatina neutra. Spolverizzate con gli amaretti sbriciolati e completate con dei riccioli di cioccolato bianco.

lunedì 10 ottobre 2016

Peperonata con patate e tonno

La peperonata con patate e tonno è un secondo piatto, molto saporito e delizioso da mangiare sia caldo, appena sfornato, che freddo. L’aggiunta delle patate e del tonno alla ricetta tradizionale conferisce un tocco in più ad un piatto che si può consumare durante tutto l’anno.

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Ingredienti
2 peperoni gialli - 2 peperoni rossi - 4 patate - 1 cipolla - 2 etti di tonno sott’olio - 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva• - •Sale q.b - Pepe q.b
Preparazione
Pulite la cipolla, affettatela finemente e fatela soffriggere in una padella con tre cucchiai di olio per circa 2 minuti.

Nel frattempo pulite e tagliate a listarelle i peperoni e a dadini le patate e aggiungeteli in padella; salateli, pepateli e fateli cuocere a fiamma bassissima per 25 minuti, aggiungendo un goccio d’acqua a metà cottura e mescolando di tanto in tanto.
Aggiungete il tonno e fate insaporire per altri 5 minuti.

Assaggiate e regolate di sale e pepe secondo i vostri gusti personali, impiattate e servite in tavola.
Accorgimenti
Pulite accuratamente i peperoni dai filamenti e dai semini interni e tagliateli a listarelle all’incirca della medesima grandezza, in modo che si cuociano uniformemente.
Idee e varianti
Potete aggiungere gli aromi che più vi piacciono alla ricetta, come l’alloro, la salvia o il rosmarino. Per un piatto colorato e allegro, utilizzate diverse varietà di peperoni.